December 30
pezzo micidiale degli Exploited carico di energia....
December 20
°_° dopo questa me ne vado…
December 09
Questo brano è tratto da uno dei pochi framenti di Pericle:
Di questa mutata atmosfera socio-politica è documento eloquente la famosa
orazione funebre di Pericle, nella quale il leader della democrazia ateniese afferma:
«Il nostro sistema politico non compete con istituzioni che sono vigenti altrove. Noi
non capiamo i nostri vicini, ma cerchiamo di essere un esempio. Il nostro governo
favorisce i molti invece dei pochi: per questo è detto una democrazia. Le leggi
assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non
ignoriamo i meriti dell'eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso
sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato, non come un atto di privilegio,
ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento...
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo
sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo il nostro prossimo se preferisce vivere
a suo modo... Ma questa libertà non ci rende anarchici. Ci è stato insegnato di
rispettare i magistrati e le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere
coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non
scritte la cui sanzione risiede solo nell'universale sentimento di ciò che è giusto».
E ancora: «La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero...
Noi siamo liberi di vivere proprio come ci piace, e tuttavia siamo sempre pronti a
fronteggiare qualsiasi pericolo... Noi amiamo la bellezza senza indulgere tuttavia
a fantasticherie e benché cerchiamo di migliorare il nostro intelletto, non ne risulta
tuttavia indebolita la nostra volontà... Riconoscere la propria povertà non è una
disgrazia presso di noi; ma riteniamo deplorevole non fare alcuno sforzo per
evitarla. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle
proprie faccende private... Un uomo che non si interessa dello stato non lo con-
sideriamo innocuo, ma inutile; e, benché soltanto pochi siano in grado di dar vita
a una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la
discussione come .un ostacolo sulla. strada dell'azione, politica, ma come indispensabilrgsàbile premessa ad agire saggiamente...Noi crediamo che la felicità sia il frutto della
libertà e la libertà il frutto del valore e non ci tiriamo indietro di fronte ai pericoli
di guerra... Insomma, io proclamo che Atene è la Scuola dell'Ellade e che ogni
ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la prontezza a fronteggiare
le situazioni e la fiducia in se stesso» (Tucidide, II, 37-41)
December 02
.... siamo arrivati ai limiti della decenza... XD
Marzia e Marco vvb (-.-" forse oggi sn troppo tamarro, mah)